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IL PROGETTO
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Da dieci anni , presso lUnità
di Chirurgia Pediatrica dell Arcispedale S. Anna
della nostra Città , si lavora per concretizzare
solidarietà verso i bambini che hanno necessità
di cure chirurgiche in paesi poveri; il sostegno prevalente,
allinizio dellesperienza , è pervenuto
da fondi privati principalmente derivanti dalla Fondazione
per la Ricerca in Chirurgia Pediatrica R. Melotti
, che finanziò , con Rotary International
e WOPSEC ( World Organisation Pediatric Surgery for
Emergency Countries ) i primi soggiorni di equipes chirurgiche
infantili in paesi centroamericani.
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Ad
Antigua, in Guatemala, presso listituto per disabili
indigenti diretto da un religioso di origine italiana,
Las Obras Sociales Hermano Pedro, si è
con pazienza e dedizione lavorato insieme a personale
locale, medico (un chirurgo generale) e paramedico (strumentisti
e personale di assistenza) per un rendere operativo ed
autonomo un Centro specializzato nella correzione delle Labiopalatoschisi, malformazioni del volto che affliggono
la popolazione sudamericana in percentuali statisticamente
rilevanti e sono responsabili di gravi fenomeni di emarginazione
sociale per gli strati più poveri della popolazione
, incapaci di sostenere le spese per le cure chirurgiche
nel loro stesso paese.
Un impegno similare, condiviso con Colleghi ferraresi
extraospedalieri specialisti in medicina di base, ginecologia
e riabilitazione facenti parte della Fundacion Tierra
Nueva , istituita dal Padre Jose Carollo , ha sostenuto,
con missioni chirurgiche , lo sviluppo in Ecuador di una
struttura materno-infantile che a Quito sud va incontro
alle gravissime carenze sanitarie di un bacino dutenza
di 1.000.000 di persone . |

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| Nellultimo
quinquennio l Africa ( Kenya, Tharaka) è stata la
destinazione di missioni chirurgiche ed anestesiologiche
pediatriche, una delle quali della durata di sei mesi. LAssociazione ferrarese
"Un ospedale per Tharaka", che ha
promosso e continua ad operare per la costruzione ed il
completamento dellOspedale per la regione kenyota
del Tharaka ( località Matiri , a 180 Km Nord-Est
di Nairobi) rappresenta la base organizzativa a cui lopera
dei chirurghi pediatri ferraresi si appoggia a tutt oggi.
Convinta delle urgenze assistenziali
dei paesi poveri, lUnità Operativa di Chirurgia
Pediatrica ha voluto coagulare le aspirazioni e i progetti
futuri di aiuto sanitario istituendo , nel luglio 2003,
una propria Associazione Onlus , denominata Chirurgo
& Bambino che, per statuto, si propone di realizzare
programmi di sviluppo e sostengo a favore della chirurgia
infantile non solo in Italia ma soprattutto nei Paesi
del Terzo Mondo.
Due sono le Aree di intervento di un futuro a mediolungo
termine: Kenya (regione di Tharaka ) e Tanzania.
La destinazione Kenya mira alla realizzazione di un
progetto di ampio respiro.
Il Tharaka , riconosciuto come una delle zone più
povere del Kenya copre unarea di circa 2.350 kmq
in cui vivono circa 110.000 persone del ceppo Bantù;
isolamento geografico, mancanza di acqua, scarsissimo
potenziale agricolo del suolo, mancanza di vie di comunicazione
sono le piaghe che affliggono quel territorio in cui
la mortalità infantile nel primo anno di vita
è pari al 15%.
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Ledificazione
di un Ospedale nella località di Matiri ( Tharaka
meridionale) a 600 metri di altezza , è stata curata
, come già ricordato , dalla Associazione Emiliano
De Marco ; la struttura è attiva dallottobre
2003 e al momento vede lampliamento di unala
destinata a degenti pediatrici
Lelevata percentuale di ricoveri per bambini vittime
di Ustioni ( da fulmine, da fuoco, da cotture rudimentali
di alimenti ) ha indotto i chirurghi pediatri ferraresi
ad elaborare un progetto di aiuto articolato in fasi successive
che iniziano con il riadattamento di alcuni locali del
neoedificato ospedale , con la fornitura di strumentazioni
chirurgiche fino alla formazione di personale medico ed
assistenziale, del luogo, sulle corrette procedure di
trattamento delle ustioni.
La seconda destinazione ( Tanzania ) rappresenta un luogo
di missione chirurgica presso il Centro Universitario
Bugando Hospital ( struttura di 800 posti
letto ) a Mwanza, nel nord della Tanzania, gestito dallArcidiocesi
tanzanese ; qui il processo formativo di giovani
chirurghi pediatri italiani potrà coinvolgere
direttamente le Scuole di Specializzazione.
InTanzania si è già cooperato con
la Associazione Ruwuma nel piccolo Ospedale di Mbweni,
nelle vicinanze di Dar Es Salaam , e presso lOspedaletto
dellIsola di Mafia in cui vivono di 50.000 abitanti
Su questi indirizzi , dunque, la Onlus
ferrarese Chirurgo & Bambino sta oggi
lavorando con impegno per pianificare la sequenza e la
priorità degli interventi organizzativi ed economici
, incitata anche da espressioni di riconoscenza con
cui loperato dei ferraresi è stato sempre
ricordato: per non citarne che un esempio, lala
di assistenza postoperatoria delle Obras Sociales Hermano
Pedro , è stata finanziata ed edificata a cura del
Comune di Ferrara .
Ma altrettanto caloroso è stato lapprezzamento
che le società scientifiche chirurgiche infantili
nazionali hanno espresso collegialmente nello scorso
gennaio a favore dellimpegno ferrarese
e della volontà di questa città di proporsi
come luogo di incontro biennale a livello nazionale
, per confrontare esperienze di lavoro e discutere di
progetti di chirurgia pediatrica umanitaria Nel gennaio
2005 è stato infatti organizzato e ospitato a
Ferrara, un Convegno Nazionale destinato a catalizzare
lattenzione del mondo scientifico e delle Istituzioni
sull importanza di missioni chirurgiche umanitarie
a favore dei bambini del Terzo Mondo; questa occasione
ha tracciato nuovi canali di comunicazione fra Centri
ospedalieri italiani , Università , Associazioni
non governative, Ministeri, Santa Sede e Istituzioni
locali , tutti sensibilizzati a diventare operativi
per creare una vera rete di collegamento ed aiuto
per i Paesi in via di sviluppo.
I temi più importanti del dibattito erano incentrati
sulla qualità e sulla tempistica di formazione
degli specialisti italiani da inviare in missione e
sulla formazione specialistica locale.
In questo senso il ruolo delle scuole di specializzazione
si è inteso preminente, come luogo e condizione
in grado di offrire strumenti di comprensione dei sistemi
sanitari, antropologici e politici relativi a pianificazione,
gestione economica e finanziamento dei servizi sanitari
delle aree di intervento umanitario , ma pur sempre
nellambito e nel rispetto degli obiettivi formativi
curriculari della Scuola stessa .
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